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21/03/2013

2013-03-21 - Lettera a Nicola Zingaretti


21 marzo 2013


Lettera a Nicola Zingaretti, neo presidente della Regione Lazio

Alla cortese attenzione
Commissario ad Acta On. Nicola Zingaretti

Oggetto: autorizzazione studi odontoiatrici del Lazio

A nome dei soci dell’Associazione che presiedo nel Lazio, Le presentiamo le nostre congratulazioni per l’incarico assunto, oltre a quello, già gravoso, di Presidente della Regione.

Nel settore odontoiatrico privato, l’ambito nostro interesse, ci sono alcuni punti che vorrei portare a Sua conoscenza:

1 – Nel 2007 gli studi odontoiatrici privati hanno inviato all’ufficio Autorizzazione della Regione Lazio, tramite Raccomandata A/R tutta la documentazione richiesta, con la promessa che dopo i dovuti controlli delle ASL, la Regione avrebbe inviato l’autorizzazione all’esercizio. Ma questi controlli non ci sono mai stati per mancanza di fondi! Né è mai arrivata alcuna Autorizzazione! I nostri 33000 (!) documenti sono ancora conservati, si dice, in “capannoni” a Pomezia! Ci chiediamo che fine abbiano fatto e dove siano finite le marche da bollo (€14,81) presenti in ciascuna delle AR inviate.

2 – Con il Decreto Regionale 38 del 1 marzo 2012 (“Modalità e termini per la presentazione alla Regione Lazio della domanda di conferma all’autorizzazione all’esercizio,…”) siamo stati obbligati a registrarci sulla piattaforma SAASS entro il 18 Gennaio 2013 e a inserire i documenti (come da allegato del Decreto 43/437) entro il 31 gennaio 2013.

Ci chiediamo:
• come possiamo chiedere una “… conferma di autorizzazione all’esercizio …” se non abbiamo nemmeno l’autorizzazione iniziale?
• la Legge Regionale n° 4 del 2003 all’articolo 10 ci indica che per chiedere la conferma dell’autorizzazione all’esercizio ogni 5 anni basta un atto notorio! Perché non è più sufficiente?
• Si parla di semplificazioni per le imprese e nei rapporti con le istituzioni per quanto riguarda la richiesta di documenti già in loro possesso (Decreto Monti del 2012): i Decreti 38 e 43 li rispettano?
• Esistono dubbi sulla qualifica dei collaboratori e consulenti odontoiatrici all’interno degli studi odontoiatrici monoprofessionali e dopo mia espressa richiesta di precisazioni del 20 novembre 2012 al Dott. E. Bongiovanni, inviata tramite fax, ad oggi non ho avuto ancora risposta da comunicare ai Colleghi.
• Dopo la manifestazione organizzata dall’AIO Lazio, il 18 dicembre 2012 e l’incontro con il precedente Commissario ad Acta E. Bondi, si era preso l’impegno di informarsi se era possibile firmare le autorizzazioni dei colleghi che hanno inserito i documenti in piattaforma. Queste dovevano essere firmate dal precedente Presidente della Regione, ma ciò non è accaduto. Saremo ben lieti che ci fosse da questo punto di vista una svolta, per informare i colleghi delle prime autorizzazione concesse!
• Per le nuove richieste all’autorizzazione all’esercizio per gli studi monoprofessionali, invece, oltre a tempi lunghi, dopo aver inviato i documenti all’ufficio competente (ben 18), ci vengono chiesti altri documenti dalla ASL. Inoltre, a seconda della ASL di competenza questi documenti variano. Non c’è uno standard, il che porta a differenza tra una zona e l’altra anche in una stessa città. Serve, quindi, la creazione di un tavolo di lavoro tra Dirigenti Ufficio Autorizzazioni, Dirigenti ASL e rappresentanza dei Sindacati per uniformare le richieste. Questo andrebbe creato con urgenza (ci sono molte nuove richieste), soprattutto perché tra poco partiranno i controlli alle vecchie strutture.

E’ nostro interesse collaborare e proporre soluzioni a questi problemi per il bene della Regione Lazio (risparmiando soldi e tempo), dei cittadini (tutelando la loro salute), degli Odontoiatri laziali (evitando inutili procedure).

Chiedo, quindi, un incontro urgente per esporre le nostre proposte.

In attesa di un rapido riscontro cordialmente saluto.

Roma, lì 21 marzo 2013

Dr. Giovanni Migliano
Presidente AIO Lazio

 


 


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