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AIO in Tour

23/10/2017

BARCELLONA, AIO E FDI: DA 3D APPORTO STRATEGICO AL DENTALE PER CURE MIGLIORI E PIU’ SOSTENIBILI


Nelle rispettive vesti di Past President di Associazione Italiana Odontoiatri e Delegato AIO nel Council of European Dentistry, Gerhard Seeberger e Pierluigi Delogu sono intervenuti il 4 ottobre scorso al seminario sulla Healthcare a In(3D)ustry event, manifestazione organizzata alla Fiera di Barcelona nella Settimana dell’Industria, con due relazioni sulle implicazioni sociali e professionali della manifattura additiva, tecnologia nota anche come stampa 3D.


Alla seconda edizione di In(3D)USTRY (3-5/10, titolo: From Needs to Solutions) sono state presentate storie di successo rese possibili dall’applicazione della manifattura additiva in quattro settori industriali: Automotive, Aeronautica, Retail e Healthcare. Responsabile esteri AIO, Seeberger ha iniziato il 1° settembre scorso il suo mandato da Presidente eletto della Federazione Dentale Internazionale (FDI), destinato a succedere nel 2019 alla neopresidente, la statunitense Kathryn Kell.  Per compiere la sua “mission” (“essere voce mondiale, autorevole e independente della professione dentale”), FDI promuove il 20 marzo di ogni anno la Giornata Mondiale della prevenzione orale ed è un’antenna sull’evoluzione dei sistemi sanitari e di tutela della salute orale nel mondo, che rappresenta 200 associazioni nazionali ed oltre un milione di dentisti. Bavarese di nascita, ma odontoiatra italiano (anzi, sardo) d’adozione, Seeberger – già assistente universitario a Cagliari e oggi visiting professor all’Università G. Popa a Iaşi, in Romania (attivo pure in “Sharing knowledge- Serving people” quale presidente eletto dell’Academy of Dentistry International) – condivide con AIO una visione avanzata dell’odontoiatria, la promozione della prevenzione a livello globale, specie nei paesi meno sviluppati, e l’attenzione ai sistemi sanitari in difficoltà così come l’attenzione a un approccio collaborativo tra i dentisti e il resto del mondo medico. Come afferma il Presidente AIO Fausto Fiorile, "non può esserci salute generale senza salute orale".


Nella sua relazione, Seeberger ha illustrato agli oltre cento partecipanti al panel alcuni dati sulle patologie più comuni nel mondo, tra le quali la carie è al primo posto, la malattia parodontale al sesto, la carie infantile al decimo e l’edentulismo al 28°. Inoltre ha spiegato che “la prevenzione delle malattie orali e la promozione della salute dovrebbero essere riconosciute come la strada più agevole per assicurare una salute, sia orale sia generale, ottimale, accessibile e sostenibile con il minimo impatto ambientale”.  E ha aggiunto con riferimento alle applicazioni di stampa 3D che “i produttori nel dentale andrebbero incoraggiati a sviluppare tecnologie più sostenibili e ad usare ove possibile materiali biodegradabili e/o riciclabili”. Inoltre, le resine per la manifattura additiva dovrebbero essere prive di bisfenoli (A & S) o altre sostanze nocive per il sistema endocrino, e andrebbe promosso l’uso di tecnologie a bassa energia e non inquinanti”.


Delogu ha illustrato il ruolo leader di AIO a livello europeo in una serie di iniziative volte a far luce sull’impatto futuro delle nuove tecnologie nella professione odontoiatrica e ha richiamato la conferenza sulla “Rivoluzione 3D printing nel dentale: sfide opportunità e applicazioni future" promossa a Bruxelles il 30 novembre di un anno fa alla presenza dell’europarlamentare M5S Dario Tamburrano. Per Delogu “la stampa 3D è una nuova frontiera per l’odontoiatria ed è fondamentale per evitare gli errori di un passato in cui le tecnologie talora non si testavano accuratamente”. Il past president AIO ha anche indicato tre strade per scommettere sul 3D in odontoiatria, “riassumibili con l’acronimo TRL, Training, Ricerca e Legislazione”. Tra l’altro, «lo sviluppo di interdisciplinarietà con campi quali nanotecnologie, materiali avanzati e proprietà dei materiali presto richiederà nuovi standard di riferimento per la misurazione in campo chimico e fisico” sicché “accanto all’adozione di procedure standardizzate e certificazioni CE andrebbero prese in considerazione soluzioni per ridurre la burocrazia". Gli interventi di Seeberger e Delogu sono stati seguiti da discussione ad opera del panel, composto da rappresentanti della filiera del dentale a livello internazionale.

 


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